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RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA A PORTA A ROMA AMA POCO EFFICIENTE La Rete Regionale Rifiuti del Lazio, composta da oltre 30 organizzazioni territoriali che si battono per una gestione dei rifiuti ambientalmente sostenibile, denuncia l’inefficienza di AMA nella gestione della raccolta Porta a Porta nel Centro Storico e a Trastevere e fa appello per una gestione efficiente del servizio. Nel Centro Storico il Porta a Porta riguarda solo le frazioni dell’organico e dell’indifferenziato, mentre le altre frazioni riciclabili devono essere consegnate in punti mobili scomodi e di difficile gestione, diversamente da quanto avvenuto nelle prime aree dove questa pratica è stata avviata, che vedeva la raccolta domiciliare di tutte le frazioni. A Trastevere, invece, l’esposizione dei sacchi su strada non solo produce problemi estetici e di decoro a causa di una erronea programmazione dei tempi di raccolta, ma genera anche sovrapposizione con il servizio di spazzamento, che troppo spesso preleva i sacchi e li mescola nell’indifferenziato. Indietro non si deve però tornare: é infatti comprovato che il sistema di raccolta stradale rende impossibile il raggiungimento di livelli di differenziata compatibili con le norme vigenti. L’alternativa deve essere un Porta a Porta spinto ed efficiente. Per trovare buoni esempi non occorre andare lontano: nei quartieri romani di Colli Aniene, Decima, Massimina e Villaggio Olimpico la raccolta funziona in modo soddisfacente; lo stesso sistema, con piccole variazioni e accorgimenti, puó essere efficacemente introdotto anche nel Centro Storico e a Trastevere, dal momento che prerogativa del PaP è la duttilità con la quale si adegua alle esigenze del territorio e alla conformazione urbanistica dello stesso. Il sospetto della Rete, che speriamo venga smentito in maniera argomentata, é che non si stia investendo correttamente per applicare e diffondere il Porta a Porta, e ancor più che i finanziamenti regionali destinati alla differenziata siano stati funzionali all’indifferenziato (ce lo fa pensare il numero anomalo di mezzi satellite in proporzione al numero di mezzi madre, e l’utilizzo di trespoli per la raccolta domiciliare dell’organico e dell’indifferenziato; gli stessi trespoli, infatti, cambiato l’adesivo che li caratterizza, possono essere “riciclati” nella raccolta stradale dell’indifferenziato). Il Porta a Porta non puó essere applicato con successo se giá in fase di pianificazione non vengono operate le scelte più adeguate. Chiediamo quindi ad AMA di rendere pubblici e trasparenti i capitolati del Porta a Porta, per lasciare spazio a un dibattito tecnico aperto e circostanziato, che dia impulso all’individuazione delle soluzioni piú efficaci, realmente a favore degli interessi della cittadinanza. Siamo certi che AMA non avrà alcuna difficoltà ad attuare questa operazione di trasparenza. Roma, 26 maggio 2010
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Roma non è per tutti... è per chi la ama
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