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9 Mar 2010
J-AX
“ILLEGALE TOUR 2010” RITORNA J-AX NELLA CAPITALE

ANCHE LA DATA DEL 13 MARZO VERSO IL SOLD OUT!!!
DISPONIBILI GLI ULTIMI BIGLIETTI!!!

SABATO 13 MARZO ATLANTICO LIVE (EX PALACISALFA) - Roma
Viale dell' Oceano Atlantico 271/D

Info: tel. 06.45496305 - www.the-base.it

Ultimi biglietti disponibili per la terza data di J-Ax, sabato 13 marzo all’Atlantico Live di Roma.
Dopo il “tutto esaurito” del 27 e 28 febbraio anche la terza data verso il “sold out”!!!
I biglietti stanno andando “a ruba” … i fans sono avvertiti!

Dopo il successo dei concerti nei club e del tour estivo a seguire, J- Ax torna on the road con “Illegale tour 2010” che lo porterà a Roma il 27 e 28 febbraio e il 13 marzo. È dal vivo infatti che J-Ax, con la sua energia contagiosa e le sue rime taglienti, conquista definitivamente il cuore di fans sempre più numerosi che continuano ad aggiungersi alla schiera dei fedelissimi.

J-Ax continua la sua stagione trionfale, che tra il 2007 e 2008 lo ha già visto raggiungere il disco di platino con “Di sana pianta”, primo lavoro solista post Articolo 31. In seguito è arrivata la vittoria agli MTV Music Award come Best Italian Act. Nel tour del 2007 J-Ax, accompagnato sul palco da The Styles ha mostrato quale direzione musicale avesse in mente, fedele alla sua origine di artista rap dallo slogan geniale, ma contaminata dalla passione per il rock. Rap N’Roll, non a caso prodotto da Guido Style, ha messo definitivamente a fuoco la duplice anima musicale di J-Ax, Deca Dance ne è stata l’ulteriore conferma.

INIZIO SHOW: ORE 21.00
APERTURA PORTE: ORE 19.30
PREVENDITE CIRCUITI: TICKETONE – GREENTICKET – TICKET.IT – HELLOTICKET – BIGLIETTO.IT

INFOLINE 06.45496305 – www.the-base.it
INFOLINE DIV. ABILI 06.45496305
9 Mar 2010
FOOD 4U e MANGIA BENE CRESCI MEGLIO


Le due campagne “made in Italy” per educare i giovani a una corretta alimentazione

Sono in pieno svolgimento anche quest’anno le campagne FOOD 4U e Mangia Bene Cresci Meglio promosse dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e rivolte a studenti e insegnanti italiani ed europei, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza di una consapevole e corretta alimentazione.
Le due iniziative, partite fin dallo scorso ottobre con la pubblicazione dei bandi di concorso, sono un esempio, unico in Europa, di campagne di sensibilizzazione su un importante problema per la società attuale.

I giovani oggi, generalmente, mangiano male, troppo e in maniera disordinata. Una preoccupante statistica vede il 15% della popolazione giovanile obesa o in forte sovrappeso, con concreti rischi di diabete e malattie cardiovascolari (fonte ISTAT).

Molti giovani trascorrono diverse ore in attività sedentarie, in particolare davanti alla tv e ai videogiochi, mangiano cibi ricchi di grassi, svolgono poche ore di educazione fisica a scuola e praticano poco sport nel tempo libero. Non si tratta di un problema risolvibile in un giorno, ma con il contributo e il coinvolgimento di tutti, e a più livelli, può essere arginato.
Quando si prende in considerazione il problema delle scelte alimentari, si nota subito la difficoltà che hanno i ragazzi davanti alla grande quantità di prodotti promossi da innumerevoli annunci pubblicitari a cui vengono continuamente sottoposti.
I giovani devono essere aiutati nel divenire consapevoli protagonisti delle proprie scelte alimentari: più frutta e verdura, quindi, varietà nella dieta, più attività fisica.

Il cibo deve essere concepito non solo per il suo valore nutritivo, ma anche come valore culturale, al fine di poter creare una vera e propria “cultura dell’alimentazione sana” . Un obiettivo che si potrà centrare solo con la collaborazione fra tutti i principali soggetti interessati: la famiglia, la scuola, i mass media, le istituzioni.

Le due campagne di sensibilizzazione, dando la possibilità ai giovani di creare annunci pubblicitari e spot sulla corretta alimentazione, aiutano i ragazzi a riflettere sulle scelte nutrizionali e invitano a sperimentare e a comprendere il complesso linguaggio della pubblicità.

FOOD 4U, arrivata alla sesta edizione, ha ottenuto nel corso degli anni un successo sempre maggiore. Nell’edizione 2009 ha contattato più di 28.000 Istituti scolastici e circa 6 milioni di studenti europei in 16 diverse nazioni.

Il concorso FOOD 4U propone ai giovani tra i 14 e i 19 anni di esprimere, con la produzione di un breve spot corredato da backstage, il proprio punto di vista sull’importanza di una consapevole e sana alimentazione.

La campagna Mangia Bene Cresci Meglio è, invece, destinata ai soli alunni della scuola secondaria di primo grado italiana. Giunta alla sua quinta edizione, chiede al mondo della scuola di dedicare uno spazio nel panorama didattico per guidare i ragazzi verso una maggiore consapevolezza alimentare attraverso la realizzazione di annunci pubblicitari che promuovono la qualità agroalimentare italiano e l’importanza del mangiare sano. Con questa esperienza i ragazzi possono arricchire le loro conoscenze in materia di alimentazione, imparando nel contempo a porsi in modo critico di fronte ai messaggi promozionali.

I bandi di concorso edizione 2010 sono disponibili on line sui siti www.food-4u.it , www.mangiabenecrescimeglio.it e www.politicheagricole.gov.it. Gli stessi bandi, in formato cartaceo ed elettronico, raggiungeranno a breve oltre 30.000 scuole in tutta Europa.
9 Mar 2010
Alphaville Cineclub Roma, via del Pigneto, 283

Femminile Plurale
Sei bella così. Sembri la verità che esce dal pozzo!
Jean Gabin, Alba tragica
10/14tre’10 dalle h.19,00


Quinta edizione di Femminile Plurale, appuntamento annuale dedicato all’arte delle donne, per Alphaville Cineclub, dal 10 al 14 marzo 2010 in Via del Pigneto 283 dalle ore 19.00.
Come nelle precedenti edizioni, Femminile Plurale vuol essere un contenitore di cinema, poesia, letteratura, pittura , arte in tutte le sue espressioni contemporanee, proposto dalle donne ma destinato ad essere apprezzato da chiunque abbia a cuore la bellezza, l’ironia e l’equilibrio di cui spesso il mondo ‘rosa’ è portatore costante.
Ogni serata dunque ospiterà, prima della consueta proiezione alle 21.00, romanzi freschi di stampa, raccolte di poesie anche inedite, reportage fotografici, brevi performance di danza, letture ed esposizioni di pittura tutte alla presenza delle autrici con le quali sarà piacevole poi scambiare opinioni, sensazioni, idee in attesa delle visioni serali.
La selezione cinematografica prevede la proiezione di cinque lungometraggi contemporanei ed una pellicola ‘vintage’, di grande appeal per spettatori giovani e non solo, corredati da cortometraggi anche antichissimi ed ironici sul ruolo della donna, sirena intelligente ma anche e soprattutto tentatrice…
Si inizia dunque mercoledì 10 con la presentazione, alla presenza dell’autrice, della raccolta poetica “Nomen Omen-Nomina sunt omina” di Cristiana Morroni, percorso mitologico in forma di poesia dedicato alle figure femminili trasfigurate nell’epoca contemporanea attraverso il destino in qualità di comune denominatore. Alle ore 21.00 è prevista la proiezione di “Mar Nero” (2008) di Federico Bondi, storia di inattese affinità tra l’anziana signora Gemma e la giovane badante romena Angela. Opera prima nel lungometraggio del fiorentino Bondi, è graffiante ed equilibrata con qualche irritante unghiata alla ipocrisia che da sempre circonda la terza età. La serata sarà introdotta dalla performance di danza “Rito e Mito” di Loretta Valeri, in replica il venerdì. Giovedì 11 alle 21.00 sarà possibile assistere alla visione di “La Captive - la prigioniera” (2000) di Chantal Akerman, storia ispirata all’omonimo libro della Recherche di Marcel Proust, in cui il giovane e ricco Simon vive con Ariane un rapporto d’amore in forma di dominio.
Ma Ariane saprà liberarsene… per sempre! Nel corso della serata sarà possibile assistere alla proiezione di cortometraggi e gallerie fotografiche tutte al femminile.
La poesia aprirà la serata di venerdì 12 con le nuove raccolte poetiche di Patrizia Berlicchi e Valentina Ferranti, seguite dalla proiezione di due brevi lungometraggi. Alle 21.00 è previsto “Cosmonauta” (2009) di Susanna Nicchiarelli, protagonista la 15enne Luciana che, nel lontano 1963, imbevuta del comunismo respirato in famiglia, scopre il maschilismo dei compagni e la lotta contro i “socialisti traditori”. A seguire è possibile (ri)vedere “Donne Senza Trucco” (1993), saggio di regia della allora 28enne Katia Von Garnier, ritratto di due giovani amiche in conflitto perenne con il mondo maschile ma in cerca dell’uomo giusto. Frizzante ed acuta, sembra coniugare lo stile elegante di Rohmer con il dinamismo sornione di Almodovar.
Il romanzo di Simona Dolce “Madonne Nere” aprirà la serata di sabato 13, alla presenza dell’autrice. Le pagine scritte da Simona raccontano una cruda storia di famiglia intrisa di retaggi arcaici e sottolineata dal coro di “signore e signori”, tipico di terre dalla tradizione antichissima. Alle 21.00 è prevista la proiezione di “Ti do i miei occhi” (2003), di Iciar Bollein, film-domanda sul perché una donna possa restare per 10 anni con un uomo brutale. Vincitrice di 7 premi Goya, affronta il tema della violenza domestica con un profondo scavo psicologico dei personaggi. A fine serata verrà proiettato il brevissimo cortometraggio di George Melies “Le tentazioni di S.Agostino” (1898), divertente “trattatello” sulla capacità ammaliatrice di ogni donna.
‘Femminile Plurale’ si conclude domenica 14 con la presentazione del romanzo “Il silenzio perfetto” di Ilaria Mazzeo, storia di Ginevra e dei dolori, della leggerezza e della passione che attraversa la sua vita… Alle 21.00 il cinema al femminile è rappresentato dal sempreverde “Eva contro Eva” (1950) di J.L. Mankiewicz, commedia di stampo teatrale con protagonista una famosa attrice di Broadway alle prese con una giovane ed ambiziosa arrampicatrice che, a poco a poco, la scalza dal trono. Tra le stelle, Bette Davis e Marilyn Monroe.
La giovane pittrice Ilaria Paccini esporrà, per tutta la durata della rassegna, una selezione di sue opere recenti.

Introduzione ai film a cura di Patrizia Salvatori

Alphaville Cineclub
Entrata con tessera e sottoscrizione
9 Mar 2010
“ROCK IN ROMA 2010”

(28 giugno – 28 luglio)

MIKA (6 luglio)
GOSSIP (7 luglio)
ZZ TOP (12 luglio)

SKA-P + 99 POSSE (13 luglio)
SKUNK ANANSIE (15 luglio)
THE CULT + Special Guest (26 luglio)


Location: IPPODROMO DELLE CAPANNELLE
Via Appia Nuova, 1245 - Roma

WWW.ROCKINROMA.COM
WWW.THE-BASE.IT

Info: Tel. 06-45496305
Info diversamente abili: Tel. 06.45496305


Arrivano le altre conferme sui grandi nomi dell’edizione 2010 del “ROCK IN ROMA”, l’imponente evento rock di grande successo, tra i più importanti eventi musicali europei, che coinvolge migliaia di persone ogni sera e porta a Roma i più importanti artisti del panorama italiano e mondiale.

Dopo i già annunciati Ska-p + 99 Posse (13 luglio); Skunk Anansie (15 luglio) e The Cult + Special guest (26 luglio), già richiestissimi in prevendita, ecco l’attesissimo MIKA (6 luglio); i GOSSIP (7 luglio), conosciuti dal grande pubblico soprattutto grazie al brano-tormentone “Heavy Cross”, scelto come colonna sonora da una compagnia telefonica; e i “mitici” ZZ TOP (12 luglio): altri tre concerti dell’imponente cast che si sta mettendo in piedi da mesi per una nuova, grande edizione del “ROCK IN ROMA”.

Partirà martedi 9 marzo, dalle ore 10, la prevendita anche per questi tre altri eventi presso www.ticketone.it, dove sarà possibile acquistare on line, e sugli altri circuiti di vendita del festival:

GREENTICKET
AMIT
LISTICKET
GO2
TICKET.IT
BOOKING SHOW
9 Mar 2010
LIBRI COME Festa del Libro e della Lettura


Roma, Auditorium Parco della Musica, 25-28 marzo 2010

Un libro non nasce per caso. Dietro a ogni pagina ci sono il talento di uno scrittore, il lavoro di un editore, la passione di un lettore. E non solo. Come dimenticare la creatività dei responsabili della promozione, la competenza dei librai, l’impegno divulgativo dei bibliotecari? A tutte queste figure che orbitano attorno al mondo dell’editoria, è dedicata Libri Come, la grande festa del libro e della lettura in programma da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Un appuntamento nuovissimo, nato da un’idea di Marino Sinibaldi, promosso e organizzato dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura e il coinvolgimento dell’Associazione Librai Italiani, che si propone al panorama delle fiere e degli eventi letterari italiani e internazionali con una modalità originale. Partendo innanzitutto da un radicale spostamento del punto d’osservazione sull’editoria: l’obiettivo non viene più puntato sul cosa, ma sul come. Per una volta, non si cerca di rispondere alla domanda tradizionale “che cosa è un libro?”, preferendo sostituirla con un più ampio ventaglio di quesiti: “come viene scritto, stampato, pubblicato, venduto e letto un libro?”.

A rispondere sono gli ospiti della festa, a cominciare dagli autori che svelano al pubblico i segreti del loro mestiere: l’ispirazione, le tecniche di scrittura, quelle piccole abitudini quotidiane su cui spesso si fonda un libro di successo. Da Jonathan Safran Foer, protagonista dell’anteprima di mercoledì 3 marzo, a Boris Pahor, che apre ufficialmente la manifestazione la mattina di giovedì 25, da Abraham Yehoshua a Slavoj Žižek passando per Chico Buarque, Aharon Appelfeld, Cathleen Schine, Muriel Barbery, Cees Nooteboom, Irvine Welsh. Da Antonio Tabucchi ad Alberto Arbasino, da Andrea Camilleri a Gianrico Carofiglio a Dario Fo, da Niccolò Ammaniti a Fabio Volo, ai Wu Ming, scrittori di culto per gli appassionati e autori di bestseller per il grande pubblico portano a Roma la loro esperienza di scrittori e di lettori.

Più che di un’unica scrittura si parlerà però di molteplici scritture, che si aprono in direzioni diverse e dunque richiedono strumenti e risposte diverse. Per esempio, quelle che autori come Alessandro D’Avenia, Christian Frascella, Nicola Lagioia, Mariolina Venezia e Simona Vinci provano a dare il 25 marzo a una domanda molto sentita dai giovani aspiranti romanzieri: Come si scrive il primo libro?. O quelle che sono attese dall’incontro del 26 marzo con alcuni tra i più autorevoli esponenti della “blogosfera italiana”: Diego Bianchi (Zoro), Giovanna Cosenza (Disambiguando), Alessandro Gilioli (Piovono rane), Peter Gomez (Voglio scendere), Luca Sofri (Wittgenstein). Ricordandoci anche come il libro non sia un oggetto isolato, ma si intrecci spesso con discipline diverse, come il cinema (con Stephen Frears, Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini).

Lo sguardo di Libri Come non si ferma però alle stelle più luminose e visibili del mondo della letteratura, gli scrittori. L’Auditorium si offre come punto d’incontro e di riflessione per tutti i protagonisti della filiera dei libri. Gli editori – principali intermediari tra scrittori e lettori – aprono le porte di una casa editrice, passando in rassegna tutte le tappe necessarie a trasferire un testo dal computer dello scrittore agli scaffali di una libreria: la selezione dei titoli, la stampa, la promozione. Incontri e tavole rotonde (per esempio, Come si decide di pubblicare un libro, venerdì 26 marzo alle 15 al Teatro Studio) permettono di fare un po’ di luce su un mondo che di solito rimane confinato dietro le quinte cercando di raggiungere un obiettivo di certo non esaustivo, ma decisamente stimolante: raccontare il mondo dei libri in tutta la sua complessità, la sua stratificazione, la sua ricchezza.

I lettori, infine, diventano osservatori privilegiati di dialoghi e incontri di condivisione di esperienze in un grande laboratorio di approfondimento che è il cuore pulsante di Libri Come, il Garage. Uno spazio unico di 2.200 mq dove si concentrano presentazioni di libri e autori, conferenze, case histories editoriali, reading, atelier d’illustrazione. Un’area espositiva interamente vestita di carta, con cinque sale, cinque “officine” creative, dove osservare come funzionano gli ingranaggi del libro e trovare una trama di percorsi da seguire per entrare nel sistema della produzione editoriale direttamente insieme ai suoi protagonisti, i libri e gli autori: oltre 100 incontri promossi da 55 editori che coinvolgono oltre 200 tra narratori, poeti, saggisti, artisti, illustratori, critici…

Il programma delle conferenze e delle tavole rotonde è realizzato in collaborazione con Michele De Mieri e Rosa Polacco. Il programma del Garage è realizzato in collaborazione con Ex Libris Comunicazione. Le mostre sono realizzate in collaborazione con Contrasto. Teatro dell’evento è l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la struttura progettata da Renzo Piano attiva dal 2002, che nell’ultimo anno ha accolto ben due milioni e mezzo di visitatori.

Le conferenze
È poco più che trentenne, Jonathan Safran Foer. Eppure, con appena due romanzi all’attivo (Ogni cosa è illuminata del 2002 e Molto forte, incredibilmente vicino del 2005) è già considerato uno dei più dotati scrittori americani dell’ultima generazione. Per questo è stato scelto per dare il via a questa grande e nuovissima festa del libro, in anteprima, la sera di mercoledì 3 marzo. Introdotto da Irene Bignardi, nel suo intervento Foer racconta “come si diventa scrittore (vegetariano)”, con evidente e ironico riferimento al suo ultimo saggio Se niente importa, nel quale racconta proprio l’avvicinamento alla “scelta vegetariana”.

L’esperienza personale è il punto di partenza delle conferenze e degli interventi di tutti gli ospiti della manifestazione. Ogni autore prende spunto dalla propria storia, anche quando è drammaticamente intrecciata con le difficoltà e i dolori del nostro tempo. Così, la mattina del primo giorno ufficiale di Libri Come, giovedì 25 marzo, lo scrittore italo-sloveno Boris Pahor incontra i ragazzi delle scuole superiori per raccontare Come si può scrivere dell’orrore, ovvero di quella seconda guerra mondiale, quei campi di concentramento nazisti e quelle foibe comuniste che il 96enne autore triestino ha conosciuto in prima persona.

Un orrore in qualche modo condiviso dallo scrittore israeliano Aharon Appelfeld, che lo stesso giorno spiega Come si può scrivere dopo la Shoah. Temi diversi, ma sempre legati a percorsi personali unici e irripetibili sono quelli raccontati, in questa prima giornata, nella piccola guida su Come scrivere un racconto di Antonio Tabucchi e nelle confessioni letterarie dello scrittore, magistrato e senatore Gianrico Carofiglio.

Venerdì 26 marzo è il giorno in cui Libri Come ospita alcuni tra i più amati scrittori italiani contemporanei. Autori che – attraverso approcci, linguaggi e temi ben diversi – hanno avvicinato alla lettura milioni di appassionati. Da Fabio Volo, a cui è affidato l’incontro mattutino con gli studenti, ai Wu Ming, protagonisti di un’affascinante e inedita esperienza di scrittura collettiva, al premio Nobel per la letteratura Dario Fo, che non si “limita” a raccontare la sua attività di creatore di storie, esponendo invece anche il suo rapporto con la lettura. Grande ospite straniero in questa giornata tricolore è lo scrittore scozzese Irvine Welsh, l’autore di Trainspotting, Colla ed Ecstasy, cantore viscerale e appassionato della generazione da rave party e del lato oscuro della realtà urbana, giovanile e non.

Contaminazioni, intrecci e suggestioni multidisciplinari sono gli ingredienti più riconoscibili nel programma degli incontri di sabato 27 marzo. La scrittura e i libri sfiorano il teatro, grazie alla presenza del romanziere e drammaturgo israeliano Abraham Yehoshua, e la televisione, destinazione secondaria ma non marginale – tra Montalbano e dintorni – dell’immaginario creato da Andrea Camilleri, ma anche la filosofia e la psicanalisi nell’intervento di Slavoj Žižek, protagonista di un excursus tra teoria marxista e pensiero lacaniano.

Più direttamente, in questa giornata Libri Come viene attraversata da interferenze musicali e cinematografiche. Le prime, assai adatte all’Auditorium Parco della Musica che è sede dell’evento, si addensano attorno alla figura di Chico Buarque, maestro della musica popolare brasiliana e grande narratore, introdotto dal critico Gino Castaldo. Il cinema fa invece da sfondo al dialogo tra Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto, una coppia assai indicata a raccontare Come un libro diventa un film, e all’intervento di Stephen Frears su La scrittura creativa del cinema.

Nel giorno di chiusura, domenica 28 marzo, la festa del libro si concede infine un viaggio senza confini, alla scoperta di scritture provenienti da tutte le latitudini. Gli Stati Uniti raccontati dalla newyorchese Cathleen Schine, l’autrice di La lettera d’amore e Le disavventure di Margareth; gli orizzonti nomadi tratteggiati da Cees Noteboom, fiammingo d’origine ma apolide per natura, poeta, saggista, romanziere, traduttore, spirito on the road; il tocco delicato di Muriel Barbery, nata a Casablanca, cresciuta in Francia, di recente emigrata in Giappone, poco dopo l’incredibile successo del suo L’eleganza del riccio.

Il giro del mondo della letteratura mondiale, che non si priva però di un paio di tappe italiane: la conferenza di Alberto Arbasino, per l’occasione nei panni più del lettore che dello scrittore, e l’intervento di Niccolò Ammaniti, che dialoga con Mario Sesti su un argomento – il rapporto tra cinema e letteratura – che conosce benissimo visti i successi degli adattamenti dei suoi romanzi Io non ho paura e Come Dio comanda.

Le tavole rotonde
Come si scrive un libro. Come si pubblica. E come si legge. Su questi tre assi si sviluppa il programma delle tavole rotonde che affiancano le conferenze e le lectio magistralis a Libri Come. Momenti di incontro e confronto, di analisi e riflessione, di proposta e sperimentazione, che cercano di raggiungere un obiettivo ai limiti del possibile, ma forse proprio per questo decisamente stimolante: raccontare sotto tutti gli aspetti, in modo esemplare, il mondo dei libri in tutta la sua complessità, la sua stratificazione, la sua ricchezza.

Anche in questa sezione, la scrittura non può che fare la parte del leone, nelle sue innumerevoli accezioni e declinazioni. Dall’emozione dell’esordio raccontata giovedì 25 marzo da Alessandro D’Avenia, Christian Frascella, Nicola Lagioia, Mariolina Venezia e Simona Vinci, alla ricerca di nuovi strumenti e modalità d’espressione nelle piazze virtuali di Internet ripercorsa venerdì 26 marzo nelle testimonianze di alcune delle voci più autorevoli dell’originale universo letterario della “blogosfera” contemporanea (Diego Bianchi, Giovanna Cosenza, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Luca Sofri).

Aprendosi in un ventaglio caleidoscopico, lo sguardo delle tavole rotonde di Libri Come raggiunge i libri di storia (di cui parlano Angelo D’Orsi, Anna Foa, Donald Sassoon, Vittorio Vidotto) e i libri d’inchiesta (Andrea Bajani, Rosaria Capacchione, Riccardo Iacona, Gianluigi Nuzzi, Gian Antonio Stella), i gialli (Massimo Carlotto, Donato Carrisi, Giancarlo De Cataldo, Gaetano Savatteri, Grazia Verasani) e le poesie (Antonella Anedda, Elisa Biagini, Gianni D’Elia, Joumana Haddad, Valerio Magrelli), i libri di cucina (Stefania Barzini, Allan Bay, Don Pasta, Letizia Nucciotti, Andrea Perin), fino a raggiungere i romanzi d’amore (con una sessione tutta al femminile che vede la partecipazione di Camilla Baresani, Stefania Bertòla, Paola Calvetti, Sveva Casati Modignani e Brunella Schisa) e i catechismi (Shahrzad Houshmand, Annalisa Innocenti, Gaetano Lettieri, Mons. Andrea Lonardo, Ugo Sartorio).

Se un libro nasce grazie al genio del suo autore, difficilmente potrebbe però diventare davvero qualcosa di concreto se non ci fosse l’intervento di altre figure professionali e realtà industriali. I libri hanno innanzitutto bisogno di qualcuno che li scelga, li produca, li distribuisca. Questo è il ruolo degli editori, protagonisti di un’importante tavola rotonda il primo pomeriggio del 26 marzo. Rappresentanti di varie case editrici si confrontano con il pubblico e raccontano come si sceglie di pubblicare un libro.

A volte, quando arrivano dall’estero, i libri hanno anche bisogno di essere tradotti. Curiosità, segreti e abitudini di un mestiere sempre più importante nell’era della globalizzazione e dello scambio culturale, vengono svelati in un incontro con alcuni dei più importanti traduttori italiani il 27 marzo.

Infine, i libri hanno bisogno di essere letti. E in certi casi, anche di essere studiati, analizzati, compresi. Alla lettura e alla riflessione sono dunque dedicate altre due tavole rotonde, che provano a indagare su che ruolo svolga oggi l’opera di Alberto Moravia, il grande scrittore romano di cui nel 2010 ricorrono i vent’anni dalla morte (ne parlano il 25 marzo Antonio Debenedetti, René De Ceccatty, Alain Elkann, Salvatore Silvano Nigro, Elisabetta Rasy) e su come leggono i ragazzi (il 26 marzo, a cura dell’AIE – Associazione Italiana Editori e del Centro per il Libro e la Lettura, interviene Federico Moccia).

Dedicato ai lettori di domani, e in particolare agli studenti delle scuole medie superiori, è anche l’incontro Lunga vita al libro! Dalla pagina bianca al grande schermo, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, che venerdì 26 marzo propone una mattinata incentrata sul percorso di esistenza di un libro, dalla scrittura alla pubblicazione alla trasformazione in soggetto di altre opere creative, con la partecipazione di Silvia Avallone, Matteo Codignola, Francesca Comencini, Pietro Grossi, Francesco Piccolo, Alberto Rollo.

Ai più piccoli, dagli 8 agli 11 anni, è infine dedicato il laboratorio Valigia per viaggiare nel mondo del libro, a cura della Fondazione Mondadori: un divertente percorso interattivo, che attraverso simulazioni e giochi strutturati in 10 diverse attività accompagna i giovani lettori in erba, sotto la guida di personaggi di fantasia corrispondenti alle figure che operano nei vari settori della promozione della lettura, alla scoperta di cosa è un libro, di come lo si costruisce e lo si produce, dei luoghi in cui si trova, di come lo si può usare e delle emozioni che trasmette.

Eventi speciali e mostre
Completa e arricchisce il programma di Libri Come una selezione di mostre ed eventi speciali, per raccontare le suggestioni del libro e della lettura non solo attraverso la viva voce dei protagonisti della scena letteraria contemporanea, ma anche attraverso immagini e rievocazioni che intendono rendere omaggio alla storia dell’ispirazione autoriale.

Al genio del recentemente scomparso J.D. Salinger è dedicata la maratona letteraria Se davvero avete voglia di sentire questa storia… promossa dalla Scuola Holden, con la partecipazione, tra gli altri, di Alessandro Baricco: quattro momenti affidati a giovani scrittori esordienti che leggono e raccontano il loro brano preferito da Il giovane Holden. A Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni si ispira invece il concept della mostra Paesaggi di scrittura, galleria di scatti attraverso cui Gianni Berengo Gardin ha cercato di documentare visivamente i luoghi letterari italiani per eccellenza, donando un volto agli angoli domestici, agli scorci rubati e agli infiniti silenzi tratteggiati nei versi che hanno fatto la storia della nostra cultura.

Il dialogo silenzioso e a distanza tra scrittore e lettore si riflette infine nelle due esposizioni fotografiche rispettivamente dedicate a queste due opposte facce della fruizione letteraria. Da un lato un excursus di volti e soprattutto di sguardi di scrittori contemporanei – da Philip Roth a Niccolò Ammaniti e Saul Bellow, da Oran Pamhuk a David Grossman e Zadie Smith. Dall’altro una carrellata di situazioni – dall’escursionista nella sua tenda immersa nella neve, all’uomo seduto su una panchina con a fianco il proprio cane, all’alpinista sospeso nel vuoto - ritratte da Andrea Micheli alla ricerca del significato del leggere, all’insegna della capacità di astrarsi dal flusso della realtà per immergersi in un’esperienza squisitamente personale, creando un tempo e uno spazio diversi, ritmati solo dallo sfogliare le pagine di un libro.

Libri Come è inoltre presente su aNobii, il social network dedicato ai libri: nella libreria virtuale di Libri Come (www.anobii.com/libricome) sono infatti presenti le opere dei maggiori autori presenti alla Festa, recensite e commentate in collaborazione con i Circoli di Lettura delle Biblioteche del Comune di Roma. Domenica 28 marzo 2010 alle ore 19, nello spazio Officina 3 del Garage, ci sarà la premiazione delle tre migliori recensioni dei libri pubblicate dai membri dei Circoli di Lettura nel gruppo di discussione dedicato su aNobii (“Libri in circolo: da aNobii allo scaffale e viceversa”).
Durante i 4 giorni della manifestazione saranno allestite all’interno del Garage alcune postazioni internet per permettere anche al pubblico presente di recensire e commentare in tempo reale i libri degli autori in programma.

IL GARAGE: il motore di Libri Come


Per focalizzare e approfondire i meccanismi che stanno dietro alla realizzazione e fruizione di un libro c’è il Garage, cuore pulsante di Libri Come: uno spazio di 2.200 mq articolato in un’area espositiva con cinque sale allestite, per l’occasione, tutte di carta arredate in collaborazione con A4Adesign. Nelle cinque Officine creative, i lettori possono osservare come funzionano gli ingranaggi del libro, addentrandosi nel sistema della produzione editoriale direttamente insieme ai suoi protagonisti: oltre 100 incontri che coinvolgono 230 tra narratori, poeti, saggisti, artisti, illustratori, traduttori. E naturalmente gli editori, che hanno messo a disposizione del Garage e delle sue Officine tutta la propria passione, l’impegno, il mestiere, per dare vita a un calendario di iniziative che mostrano dal vivo il “motore libro” in funzione.
Nel Garage i meccanismi della scrittura sono articolati in cinque aree tematiche (Fiction, Giallo, Nonfiction, Dams e Bambini/Ragazzi) entro cui si dipanano alcuni percorsi che organizzano i diversi appuntamenti, per fornire ai fruitori del Garage una vera e propria mappa di orientamento: un libretto delle istruzioni di questo “motore acceso” tutto da scoprire nei suoi mille affascinanti dispositivi.

FICTION
La fiction è scandagliata in tutti i diversi aspetti della scrittura.
L’esperienza creativa pura è raccontata, nel percorso Un’ora con..., da grandi autori (come Edoardo Albinati, Ermanno Cavazzoni, Tracy Chevalier, Mauro Corona, Lizzie Doron, Domenico Starnone, Vauro), ma anche, in Ti presento..., da esordienti che alcuni autori/mentori (come Milena Agus, Lidia Ravera, Ugo Riccarelli, Silvia Ronchey, Elena Stancanelli) segnalano come “da leggere”, ponendo i loro primi libri fisicamente al centro della scena.
La tecnica di fusione di storia e memoria, tra testimonianza e “visione”, è al centro invece del percorso Narrare la storia dove il passato — ma anche “previsioni” del futuro — personale e collettivo si intrecciano nel racconto di testimoni/narratori con puntate che vanno dal passato prossimo nostrano (Antonio Pennacchi), ma anche dell’Europa, in particolare dell’Est (con il “taccuino” dello scrittore ceco Marius Szczygieł presentato da Leonetta Bentivoglio e Goffredo Fofi), a questo tormentato presente (Sebastiano Mondadori) e ai lasciti attuali del passato (Francesco Cataluccio presentato da Franco Marcoaldi), fino alla prospettiva — narrativa (ma non troppo) — del futuro prossimo (Alessandro Baricco, Leonardo Colombati, Davide Longo, Letizia Muratori, Tommaso Pincio, Antonio Scurati).
Accanto al “tempo”, la dimensione dello “spazio” informa il percorso Paesaggi, luoghi, scenari, dove si svela come la scelta del luogo possa, a volte, diventare una parte determinante dell’ingranaggio del racconto: la Sardegna di Flavio Soriga, la Roma di Lia Migale, la Palermo di Gian Mauro Costa, la riviera romagnola di Carlo Flamigni e quella livornese di Marco Malvaldi, l’Europa come “centro” di Koen Peeters ma anche la “periferia” di Nicola Lagioia e le “periferie umane” di Giuseppe Genna (affiancato da Tommaso Pincio e Christian Raimo), fino al “paesaggio interiore” della videoinstallazione che Mauro Covacich presenta a Libri Come.
Infine, sempre nella fiction, un percorso è dedicato all’esempio e al modello da analizzare dei grandi classici, i Giganti della scrittura approdati nel Garage di Libri Come, da Keats a Freud, da Petrolini e a Zavattini.


GIALLO
Uno spazio di lavoro “dedicato”anche se intrinseco alla fiction, è quello del giallo che, attraverso sessioni di incontri frontali, ma anche dialoghi e conversazioni, presenta tutte le diverse nuances di quella che rimane una delle forme della scrittura che conta moltitudini di seguaci e appassionati: dal classico poliziesco al thriller, dal noir all’inchiesta, con alcune delle firme più amate del genere, come Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Alessandra Montrucchio, Enrico Pandiani, Serge Quadruppani, il collettivo Mama Sabot, e molti altri.


NONFICTION
Intenso è anche il lavoro sulla nonfiction. Questo è il percorso che accoglie incontri, laboratori e seminari sul Come si fa un libro, entrando dentro le pagine e dietro le quinte, attraverso tutti i segmenti della “lavorazione”: la progettazione, la fabbrica del bestseller (con la giornalista del “New York Times” Rachel Donadio e l’editor Michael Reynolds), il libro fotografico (Ferdinando Scianna), la questione “prezzo” (con un’iniziativa che vede riuniti i rappresentanti delle case editrici indipendenti del gruppo I Mulini a vento), la promozione, la recensione e il giornalismo culturale (con Giorgio Zanchini), la conservazione/uso in biblioteca (con Osvaldo Avallone, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma).
A tutto questo si lega anche l’indagine sul futuro dell’editoria che nel percorso Librerò? propone un’intrigante esplorazione dei nuovi meccanismi del “fare” i libri (o i “non libri”), con approfondimenti sull’e-book, il copyleft, la recensione/classifica/promozione dei lettori on-line di aNobii...
Parallelamente, nella nonfiction, si lavora anche all’approfondimento del racconto (S)oggettivo della realtà: al centro la viva voce e gli attrezzi del mestiere di autori di inchieste, riflessioni, indagini, critiche e pamphlet (dai critici Alfonso Berardinelli e Romano Luperini, allo scrittore Antonio Pascale, dai giornalisti/scrittori Federico Fubini, Lucio Caracciolo, Anais Ginori, Andrea Pamparana e Caterina Soffici fino al magistrato Francesco Cascini), ma anche di autori di “manuali”, insostituibili istruzioni per l’uso ai temi più ostici, dalla filosofia (Armando Massarenti), alla matematica (Giovanni Filocamo) fino all’italiano, e al congiuntivo (Valeria Della Valle e Giuseppe Patota).


DAMS
Un percorso tutto da seguire per quanti entrano nel Garage e nelle sue Officine alla ricerca dell’immersione nella performance è certamente quello che svela le tecniche che stanno dietro alle “arti del/nel libro”, il Dams.
Un saggio dell’incontro tra il libro e la musica, ad esempio, è quello che prende spunto dagli scritti di Valerio Magrelli, le cui poesie vengono musicate dal vivo dai musicisti Luigi Ceccarelli e Fabrizio De Rossi Re. Per l’incontro tra il libro e il teatro, invece, da seguire è il percorso A voce che da una parte dà il “chi è di scena?” per una volta al critico teatrale (con Roberta Ferraresi, Andrea Porcheddu, Antonio Audino, Fabrizio Arcuri, Massimiliano Civica) e dall’altra propone letture “teatrali” dal vivo con voci della letteratura (Alessandra Appiano, Christian Frascella, Barbara Garlaschelli) e voci della scena (Adriana Asti e Valerio Mastandrea).
Imperdibile il percorso Cinema e letteratura, dove il circolo virtuoso – dallo schermo alla pagina e ritorno – è al centro di proiezioni (Il buio oltre la siepe), ma anche di analisi serrate sul lavoro alchemico che guida chi trasforma la scrittura in fotogrammi (Alessandro D’Alatri, Sergio Rubini, Domenico Starnone), con interessanti puntate nel cinema che diventa protagonista di un romanzo (Francesco Costa) e nelle vite di protagonisti del cinema che diventano essi stessi romanzo (Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice, vita, carriera e scene da un matrimonio).
Infine, il percorso L’arte del/nel libro punta i riflettori su quel legame indissolubile che si annida già nella fase della progettazione di un prodotto librario con la grande grafica editoriale (Guido Scarabottolo), l’illustrazione (Fabian Negrin, Pablo Echaurren) e la fotografia (Paolo Morello)...


BAMBINI/RAGAZZI
Last but not least, un ampio spazio è riservato ai “lettori in erba”, per il futuro della lettura. Quello dei Bambini/Ragazzi è un percorso tutto rivolto ai più giovani, che fa funzionare le Officine a pieno regime con atelier di manualità vera, dall’illustrazione alla realizzazione di libri (con Silvia Bonanni, Antonella Lattuga, Febe Sillani), con letture e immersioni nelle storie (con Paola Capriolo e Sabrina Rondinelli) e con laboratori/seminari sui mestieri da fare Da grande, soprattutto quelli della scrittura: la sessione per imparare come si diventa scrittori (con i giovani autori Gabriele Dadati, Paolo Di Paolo, Peppe Fiore, Marco Missiroli, Michele Vaccari) e la vera e propria riunione di redazione per imparare a fare i giornalisti (con Fabio Galati, Laura Montanari, Francesca Rossi). Ma ci sono anche seminari sul che cosa fare “da grandi”, al di là della scrittura, come il meteorologo (Paolo Sottocorona), l’esperto di cinema (Luisa Morandini) o, più semplicemente, “sposare Berlusconi” (Nicola Cinquetti).

HANNO ADERITO AL PROGRAMMA GARAGE DI LIBRI COME:


:DUEPUNTI EDIZIONI
66TH AND 2ND
ADRIANO SALANI EDITORE
ALBERTO GAFFI EDITORE IN ROMA
ARNOLDO MONDADORI EDITORE
BABALIBRI
BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORE
BLU EDIZIONI
BOLLATI BORINGHIERI EDITORE
BOMPIANI
CAROCCI EDITORE
CONTRASTOBOOKS
COOPER
DERIVEAPPRODI
EDITORI LATERZA
EDIZIONI E/O
EDIZIONI EL
EDIZIONI LAPIS
EDIZIONI PIEMME
EMME EDIZIONI
FANDANGO
FAZI EDITORE
FRASSINELLI
GALLUCCI
GARZANTI LIBRI
GIANGIACOMO FELTRINELLI EDITORE
GIULIO EINAUDI EDITORE
GREMESE EDITORE
GUANDA
IL SAGGIATORE
INSTAR LIBRI
IPERBOREA
ISBN EDIZIONI
KOWALSKI
LA GIUNTINA
LA NUOVA FRONTIERA
LAVIERI
LE LETTERE
MANNI EDITORI
MARCO TROPEA EDITORE
MARCOS Y MARCOS
MARSILIO EDITORI
MINIMUM FAX
NERI POZZA EDITORE
NEWTON COMPTON EDITORI
NOTTETEMPO
NUTRIMENTI
ORECCHIO ACERBO
PONTE ALLE GRAZIE
PUNCTUM
QUODLIBET
RIZZOLI
SIMPLICISSIMUS BOOK FARM
SELLERIO EDITORE
SPERLING & KUPFER
TITIVILLUS
TRANSEUROPA EDIZIONI
VOLAND
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chiamaroma
:-)
28 May 2007 - 16:09
rosio
Bau !
28 May 2007 - 15:52
billy
ciao francescuzza..
10 Mar 2007 - 19:19
Neuroitc
Oh cavolo, ho scoperto che cliccando sull'iconcina li cancella... Vabbé lo reinserisco. Ciao chiamaroma: un bel Portale hai tirato su! Complimenti
11 Jan 2007 - 14:37

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