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> Iniziato il 3° Fiuggi Family Festival, Evento
giancarlo.barzag...
messaggio 26 Jul 2010, 15:50
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3° FIUGGI FAMILY FESTIVAL

Il 24 Luglio 2010 è iniziata la terza edizione del Fiuggi Family Festival, la nota rassegna che recentemente è nata in provincia di Frosinone sotto il segno dell’unione e della crescita familiare, un incontro che quest’anno durerà fino al 31 Luglio.
Durante la conferenza d’apertura il presidente del festival, Antonella Bevere Astrei, moglie di Gianni lo storico creatore dell’evento, ha avuto modo di approfondire l’argomento cardine su cui ruota l’intera edizione: “Progetto famiglia: dal sogno alla realtà”.
Sono state rese note le varie retrospettive e i diversi convegni che formeranno questo evento, per non parlare delle eccezionali anteprime cinematografiche e televisive che lo allieteranno: da un incontro incentrato sul mondo di Michael Ende, con tanto di proiezione del capolavoro La storia infinita di Wolgang Petersen, alla presentazione di 10 minuti del nuovo film d’animazione tutto italiano Winx in 3D: magica avventura, fino alla presenza del nuovo prodotto per ragazzi Sansone, ispirato ad un noto personaggio dei fumetti, ed alla partecipazione di personaggi noti come Raffaella Carrà, che sarà presente al convegno Genitorialità senza confini: le adozioni a distanza.
Madrina della rassegna quest’anno sarà Christiane Filangieri, mentre non mancherà all’appello neanche la presenza del noto regista Maurizio Nichetti, del quale verrà presentata in anteprima la fiction Agata e Ulisse, prossimamente trasmessa su Canale 5.
Tra le novità di quest’anno invece ci sarà un incontro a tu per tu con la tecnologia, grazie all’iniziativa Family game, patrocinato da AESVI, dove giovani e adulti, grazie a dei tutor, potranno soddisfare tutte le curiosità riguardo al mondo del digitale.
Insomma, tutta un’interessante rassegna dedicata alla crescita e all’unione di nuove famiglie, cosa che la presidentessa Astrei precisa doverosamente, visti i tempi che stiamo vivendo in cui l’unione familiare rischia sempre di essere messa troppo in secondo piano.
Fortuna che iniziative come il Fiuggi Family Festival tendono a ricordarci sempre l’importanza del nucleo chiamato famiglia, un messaggio che i giovani dovrebbero recepire spesso.
Per chiudere citiamo l’intervento del ministro della Gioventù Giorgia Meloni che, riguardo all’importanza del Fiuggi Family Festival, ha sottolineato: “La famiglia è la patria del cuore. Il sistema di valori che caratterizza la nostra cultura” proseguendo poi con: “Il padre e la madre devono essere punto di riferimento per i figli, portatori sani di affetto ed esperienza, non dispensatori di ricompense o complici di zingarate. Il nucleo familiare deve essere il motore del progresso sociale, cioè la cellula della società e non subire semplicemente delle trasformazioni” e concludendo con: “I giovani italiani continuano ad essere tacciati di essere dei bamboccioni. La cronaca riporta solo episodi negativi, e non c’è mezzo che racconti le storie straordinarie di decine di migliaia di giovani. Di quei moderni eroi che allestiscono progetti di vita familiare con le precarietà come uniche certezze”.

(Mirko Lomuscio)
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giancarlo.barzag...
messaggio 28 Jul 2010, 10:01
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THE BLIND SIDE AL FIUGGI FAMILY FESTIVAL

Il 26 Luglio al Fiuggi Family Festival è stato presentato su grande schermo il film The blind side, opera indipendente che recentemente ha fatto discutere non poco negli Stati Uniti, rivelandosi un enorme successo ai botteghini, ma che in Italia ha avuto una distribuzione legata solo al mondo dell’home video dopo un passaggio fugace nella tv digitale.
L’opera in questione, tratta dal libro di Michael Lewis The blind side: evolution of a game, sarebbe la storia vera di un ragazzone di colore, denominato Big Mike, dalla vita molto travagliata; solo, abbandonato dalla madre tossicodipendente e studente di una scuola cattolica frequentata esclusivamente da gente altolocata, quindi per gran parte di pelle bianca, il nostro passa le giornate parlando poco e confidandosi con quasi nessuno.
Il tutto fino a quando non nota la sua presenza la signora Leigh Anne Tuohy, che lo ospita a casa e gli fa conoscere una nuova famiglia composta da nuovi genitori e nuovi fratelli che gli terranno compagnia, nel bene e nel male.
Convivendo con loro Big Mike subirà un grande cambiamento che lo porterà a essere uno studente modello ed anche uno dei migliori giocatori di football conosciuti, influenzato dal massiccio temperamento di Anne.
Questo film scritto e diretto da John Lee Hancock, una carriera da sceneggiatore per film come Un mondo perfetto di Clint Eastwood, vuole essere uno spaccato sociale della Memphis contemporanea, composta da quartieri dove c’è gente altolocata che neanche conosce l’esistenza dei ghetti neri che si trovano dal lato opposto del luogo: questo fino a quando i due mondi non si incontrano sotto le fattezze del nero Michael e della famiglia Tuohy.
Commovente, toccante e d’impatto notevole, The blind side più che altro verrà ricordato soprattutto per essere stato il lungometraggio che ha regalato l’Oscar all’attrice Sandra Bullock (Speed), vincitrice quest’anno del premio interpretando il ruolo di Anne con la giusta emotività e carica di cui il personaggio aveva bisogno. Un buon lavoro che in questo modo ha dato i suoi giusti frutti, ma la cosa ancor più divertente è che la star stessa è stata insignita nello stesso anno di un riconoscimento come peggior attrice per il film A proposito di Steve, un prodotto che, per ironia della sorte, sembra poter avere distribuzione nelle nostre sale, cosa che The blind side non è riuscito ad avere.
Ma questo film il suo spazio sul grande schermo italiano lo ottiene grazie al Fiuggi Family Festival, che con perfetto tempismo lo ha proposto al suo pubblico, fatto di grandi e piccoli, proiettandolo al Teatro Delle Fonti alla Fonte Anticolana.
In questo modo il valore sociale e religioso del film di Hancock ha potuto avere il giusto risalto, in un luogo dove l’importanza di proporre opere rilevanti come The blind side è fondamentale quanto quella di portare avanti i valori della famiglia e dalla sua unione.
Con operazioni del genere, e con film del genere, il messaggio viene recepito meglio e con soddisfacente comprensione.

(Mirko Lomuscio)
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giancarlo.barzag...
messaggio 2 Aug 2010, 16:26
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CINEMA: FROM TIME TO TIME E VIKY IL VICHINGO VINCONO IL FIUGGI FAMILY FESTIVAL
MENZIONE SPECIALE A LETTERS TO FATHER JACOB


Dagli Oscar al Fiuggi Family Festival. From time to time, fantasy del regista Julian Farrow e Viky il Vichingo di Michael Herbig, trionfano ex aequo come migliori film alla terza edizione del Fiuggi Family Festival. Il film del cineasta inglese - già premio Oscar nel 2002 per la sceneggiatura di Gosford Park di Robert Altman - è ambientato nel 1944 e narra la storia del tredicenne Tim alle prese con fantasmi e strane presenze nella vecchia casa di famiglia. Il ragazzo vive un’avventura ricca di fantastiche scoperte e di un’amicizia capace di affrontare ogni prova. Il lungometraggio Viky il Vichingo (Germania, 2009), di Michael Herbig, è un film d’avventura tratto dall’anonimo cartoon degli anni ’70: il giovane e intelligente piccolo vichingo Vichy vive con i suoi genitori Halvar e Ylva nel piccolo villaggio di Flake. Non è molto forte ma è furbo, e un giorno decide di imbarcarsi su una nave alla scoperta del mondo.
La giuria presieduta dal produttore della Lux Video, Luca Bernabei, ha premiato From Time to time per “la qualità complessiva dell’impianto narrativo, per l’intensità della recitazione, per l’eleganza della sceneggiatura e per la capacità di trasferire con stile ed equilibrio in una storia fantastica spunti di riflessione sul valore dell’unità della famiglia nel tempo e dell’accoglienza del diverso da sé”. Questa invece la motivazione per il film Viky il Vichingo: “Per l’originale rivisitazione di un grande classico dell’animazione che, grazie all’apporto di alti valori produttivi, permette di esplorare con fantasia e divertimento il legame tra padre e figlio, riscoprendo il gusto dell’avventura e tracciando una via europea al cinema per ragazzi”.
E’ stato inoltre assegnata una menzione speciale al film Letters To Father Jacob diretto dal finlandese Klaus Haro, per “l’autentica ispirazione poetica e per la toccante identificazione dei due attori protagonisti con i propri personaggi, ai quali fanno vivere fino in fondo l’incontro con il dolore, il perdono e il senso del trascendente che porta alla salvezza”. Protagonista del film del regista finlandese Haro, Leila, una donna che dopo 12 anni di prigione si trova a fare da segretaria in una remota parrocchia a un vecchio pastore cieco. I componenti della giuria, oltre ai membri del Comitato scientifico del festival presieduto da Giancarlo Fumagalli sono Pierluigi Bartolemei, direttore di Scuola Elis, Corrado Catania, segretario generale del Premio Internazionale Efebo d'Oro, Umberto De Giovanni, responsabile del reparto cinematografia scientifica del Cnr, Ilaria Giudici, story editor di fiction televisive, Carlo Micciché, dirigente Mediaset e il poeta e scrittore Davide Rondoni.
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