Chi glielo dice ora a quel tedescaccio di bianco ed ermellino vestito e ai suoi baciapile (a destra e a sinistra, il beghinismo è bi-partisan), che da una ricerca ISTAT risulta che gli ultimi dieci anni sono stati molto critici per le coppie sposate italiane?
I dati riferiscono che dal 1995 al 2005 i divorzi sono aumentati del 74%... 74%?!?! ma vi rendete conto? Praticamente un matrimonio su due esplode e per come la vedo io è TANTISSIMO.
E queste sarebbero le "famiglie solide e regolari" che ci spacciano per l'unica soluzione possibile?
A RIDICOLI!!!
QUESTA SETTIMANA ODIO

Odio EBAY perché pensavo di essere riuscita a farmi il regalo che desidero e invece ho preso na sòla e non so manco se recupero gli sghei... ed era per il mio compleannoOdio la sarta perché per fare 4 orli ci ha messo 'na settimana piena e quando sono andata, apposta, sabato in tarda mattinata ancora non aveva neppure cominciato e mi guardava con una faccetta da stronza per niente mortificata.Odio il meccanico che mi doveva portare le foto della moto incidentata e, sebbene avvertito con congruo anticipo, mi ha fatta aspettare un venerdì intero, comprensivo di scimmia, e poi non si è fatto vivo.Odio quella cafoncella che sabato al GS smanazzava con le dita sporche e sudate tutta la verdura che io avevo nella mia lista-spesa. Avvicinatami le facevo cortesemente presente che il guantino di plastica è lì apposta ma lei, con lo sguardo della mucca che vede passare il treno, passava a smanazzare nel cesto successivo.Odio quei poveri dementi che con il cinquantino sputazzante catrame (odio ancor di più se alla guida c'è la solita sciacquetta nana con sandalo finto-swarovski munito di tacco a spillo), ti si mettono davanti al semaforo, preferibilmente in mezzo alle strisce pedonali, costringendoti a superarli più e più volte, sempre se esci viva dalla nube tossica che petano nello sprint del verdeOdio quello delle inferriate perché quando mi ha promesso che in 2 settimane sarebbero state pronte, mentiva sapendo di mentirmi.Lo odio ancor di più perché le monterà a metà settimana impedendomi di godere di un week end lungo nella mia Camerota. 
Ma soprattutto odio la nuova bilancia con impedenziometro che quello sciocco-sempre-a-dieta del mio fidanzato ha messo in bagno. Non si può vivere di sola insalata di farro! Per odiare servono molte moltissime calorie!
ROMA PRIDE 16 giugno 2007

"Bisognerà armarsi di pazienza e spiegare che i diritti non sono graziose concessioni da elargire ai più degni, ai più buoni e ai meglio vestiti.
E che lo sconcerto che provocano le manifestazioni definite eccessive è il punto di partenza di un lavoro sull'intolleranza ben più approfondito.
Prendere atto delle differenze significa assumerle come dato di fatto.
Senza se e senza ma e soprattutto senza pretendere che gli individui cambino."
La parola d'ordine lanciata dall'inserto gastronomico del «New York Times»
Basta con i cibri «magri», torna il grasso. «Grasso è bello», ma solo nel piatto. Moda passeggera, volontà di provocare contro sushi e verdurine, o vera rivoluzione alimentare?
NEW YORK - A Carrù in provincia di Cuneo stanno già festeggiando. In fondo loro l'hanno sempre saputo, non per niente organizzano dal 1910 la Fiera del bue grasso. Udite udite voi tutti buongustai del mondo: al centro della gastronomia torna il grasso. Sì, proprio il grasso, dopo decenni di ostracismo talebano e di «caccia all'untore» (nel vero senso del termine: lotta senza quartiere all'unto). Come tutte le mode e le contromode, però, la benedizione deve arrivare dagli Stati Uniti, se no non vale (e sticazzi). Ci ha pensato il «New York Times», che nell'inserto gastonomico di mercoledì ha lanciato la parola d'ordine: basta sushi, stop alle verdurine da modelle anoressiche, viva il maiale, lunga vita al grasso!
Io ora mi chiedo e mi domando, ma c'era bisogno che ce lo dicesse il New York Times? Ma non abbiamo consacrato la nostra stessa vita al colesterolo alto e ai cuscinetti adiposi? Non siamo solo avanti, siamo coerenti!