parole in libertà vigilat


parole in libertà vigilat
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Chi Sono

Anni: 36
Città:roma
Zodiaco:cancro


visto che di lavorare non se ne parla, da grande voglio fare lo chef a casa mia

Amo et Odio

AMO
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Venerdì, 16 Settembre 2005

da
"La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi

"... la cucina ? una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma d? anche piacere, perch? quelle volte che riuscite o che avete superata una difficolt?, provate compiacimento e cantate vittoria.

Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della pi? fine, ch? questa vi far? figurare.

Non vorrei per?, poich? mi occupo di culinaria, mi gabellaste per un ghiottone o per un gran pappatore; protesto, se mai, contro questa taccia poco onorevole, perch? non sono n? l'una n? l'altra cosa. Amo il bello ed il buono ovunque si trovino e mi ripugna di vedere straziata, come suol dirsi, la grazia di Dio.

Perch? due sono le funzioni principali della vita: la nutrizione e la propagazione della specie; a coloro quindi che, rivolgendo la mente? a questi due bisogni dell'esistenza, li studiano e suggeriscono norme onde vengano soddisfatti nel miglior modo possibile, per render meno triste la vita stessa, e per giovare all'umanit?, sia lecito sperare che questa, pur se non apprezza le loro fatiche, sia almeno prodiga di un benigno compatimento.

Il genere umano dura solo perch? l'uomo ha l'istinto della conservazione e quello della riproduzione e sente vivissimo il bisogno di soddisfarli. Alla soddisfazione di un bisogno va sempre unito un piacere e il piacere della conservazione si ha nel senso del gusto e quello della riproduzione nel senso del tatto. Se l'uomo non appetisse il cibo o non provasse stimoli sessuali, il genere umano finirebbe subito.

Il gusto e il tatto sono quindi i sensi pi? necessari, anzi indispensabili alla vita dell'individuo e della specie. Come ? dunque che nella scala dei sensi i due pi? necessari alla vita ed alla sua trasmissione sono reputati pi? vili? perch? quel che soddisfa gli altri sensi, pittura, musica, ecc. si dice arte, si ritiene cosa nobile, ed ignobile invece quel che soddisfa il gusto? Perch? chi gode vedendo un bel quadro o sentendo una bella sinfonia ? reputato superiore a chi gode mangiando un'eccellente vivanda?

Al tempo di Menenio Agrippa dominava lo stomaco, ora non serve nemmeno pi?, o almeno serve male. Tra questi eccessivi lavoratori di cervello ce n'? uno che digerisca bene? Tutto ? nervi, nevrosi, nevrastenia. Eppure i sensi che si dirigono alla cerebrazione sono stimati pi? nobili di quelli che presiedono alla conservazione, e sarebbe ora di cassare questa ingiusta sentenza.

O santa bicicletta che ci fa provare la gioia di un robusto appetito a dispetto dei decadenti e dei decaduti. All'aria, all'aria libera e sana, a far rosso il sangue e forti i muscoli! Non vergognamoci dunque di mangiare il meglio che si pu? e ridiamo il suo posto anche alla gastronomia. Infine anche il tiranno cervello ci guadagner?, e questa societ? malata di nervi finir? per capire che, anche in arte, una discussione sul cucinare l'anguilla, vale una dissertazione sul sorriso di Beatrice."


Lunedì, 12 Settembre 2005

oggi inizio a leggere questo

... per oltre vent'anni Pellegrino Artusi raccolse le ricette di tutte le cucine italiane, mescolò assieme tutti i riti reciprocamente esotici, la polenta e la pasta con le sarde. Entrò da laico nel corpo misto del mangiare collettivo italiano. Ogni ricetta di questo volume evoca una serie di figure. Ma queste figure non sono destinate a rendere astratto ciò che si dà come concreto, cioè gli elementi naturali e la procedura mediante la quale quegli elementi naturali si sono trasformati dalla cucina in cibo. Si può leggere una di queste ricette, ogni tanto anche per il solo piacere di leggere, considerando lo stile linguistico con cui sono scritte, oppure seguire le vie del gusto e cucinare i piatti proposti...


Sabato, 10 Settembre 2005

8 settembre 2005

a mezzanotte passata, il centro stranamente deserto, accompagno un'amica alla sua macchina con il mio scooter, dopo 6 ore in piedi a fare fricelli al ristorante, e non essendo ancora troppo pratica del centro sbuco da via bocca di leone su via dei condotti senza pensare che là ci passano i taxi a tutta velocità
di notte
insomma un botto,
ma lui veniva da destra,
io non ho guardato e quindi mea culpa.

ma è la prima volta in tanti anni di guida irreprensibile.

non mi sono fatta niente e il meccanico mi è costato solo 40 euro.
però che paura.





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Passioni

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Le ricette di Nonna Papera
Kitchen Confidential di Anthony Bourdain
Le ricette immorali di Manuel Vazquez Montalban
Benedetta Patata di Salvatore Marchese

Ho Visto
Big Night
La grande abbuffata
Mangiare, bere, uomo, donna
Il pranzo di Babette
Come l'acqua per il cioccolato
Donna Flor e i suoi due mariti

Ascolto
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ma anche Erykah Badu
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