Regia: Brad Bird
Con: Tom Cruise, Jeremy Renner, Paula Patton, Simon Pegg, Michael Nyqvist, Josh Holloway
Distribuzione: Paramount
Nonostante l’ultimo capitolo non abbia incassato quanto ci si aspettava, Mission:impossible arriva alla sua quarta avventura, sempre sotto l’ occhio vigile del suo fautore primario nonché protagonista della serie, Tom Cruise (Eyes wide shut).
Curiosa anche stavolta la scelta del regista da abbinare dietro la macchina da presa, ovvero quel Brad Bird (Gli incredibili-Una “normale” famiglia di supereroi) conosciuto più per le sue opere a cartoni animati che per quelle live action, un’opzione che potrebbe far salire di più la curiosità verso questo Mission:impossible-Protoccolo fantasma.
Stavolta l’agente Ethan Hunt (Cruise) dovrà vedersela con un complotto terroristico, che ha intenzione di scatenare una guerra atomica contro gli Stati Uniti.
Aiutato dalla bella Jane (Paula Patton), l’esperto informatico Benji (Simon Pegg) e il caparbio Brandt (Jeremy Renner), il nostro agente speciale Hunt si avventurerà in una pericolosa missione che lo porterà in giro dal Cremlino all’afosa città di Dubai, tra inseguimenti spettacolari e duelli all’ultimo sangue.
Il sottovalutato Mission:impossible 3 di J.J. Abrams (produttore di questo capitolo quattro) sembrava aver chiuso definitivamente una parentesi della nota serie cinematografica, tanto da pensare che ormai l’idea di una nuova avventura sarebbe stata mera utopia.
Sicuramente è stato Cruise (e chi se non altro?) a voler insistere nel proseguire questo serial, con un tassello che guardasse di più alla nota serie, se paragonato con i capitoli precedenti (accostamento che è molto vicino al capitolo diretto da Brian De Palma).
C’è subito da ammettere che meglio del numero due (penosa esperienza U.S.A. del grande regista cinese John Woo) questo film di Bird è, solo che alla fin fine è poca roba se confrontato con le alte aspettative.
La trama spionistica si perde in dettagli e sottotrame che sinceramente non trovano un vero perché nel complesso dell’operazione, ma le sequenze spettacolari e la partecipazione sanguigna del produttore/protagonista Cruise si vedono tutte, tanto da riempire quei vuoti narrativi che lo spessore di alcuni personaggi non riescono a colmare (i cattivi sono macchiette fine a se stesse).
Delle spalle che affiancano la star di Top gun vanno ricordate giusto le doti fisiche della Patton (Dejavu-Corsa contro il tempo) e quelle comiche del bravo Pegg (L’alba dei morti dementi), mentre dall’astro in ascesa Renner (The hurt locker) ci si sarebbe aspettato un coinvolgimento all’altezza del protagonista, ma alla fine la sua è una partecipazione che rimane a se stante.
Insomma, non un vero e proprio disastro, solo che Mission:impossible-Protocollo fantasma poteva anche venir meglio del prodotto da intrattenimento spicciolo che è uscito fuori.
Chissà, magari alla prossima avventura, sempre che i risultati ai botteghini questa volta lo consentano veramente.
Mirko Lomuscio






