“STELLA CADENTE”. L’ESORDIO DI CELESTE BORRELLI

Passeggiando tra un mercatino all’altro, andando ad un concerto o visitando una mostra d’arte capita, a volte, di conoscere persone di cui hai sentito parlare ma che mai avresti sognato di incontrare.
E’ ciò che è capitato a me quando un giorno, sul Litorale di Ostia, durante un concerto, ho avuto il piacere di conoscere la scrittrice Celeste Borrelli, già partecipante e vincitrice di numerosi concorsi letterari di poesia, nazionali e internazionali, autrice della raccolta poetica “Stella Cadente”, un’opera che rappresenta il suo vero esordio.
In poco tempo abbiamo parlato di tante cose ma, soprattutto, mi interessava conoscere più a fondo la sua raccolta di poesia “Stella Cadente”, di cui avevo già sentito parlare. E chi meglio di lei avrebbe potuto farlo?
Celeste Borrelli inizia col dirmi che “Stella Cadente” è una raccolta di 60 componimenti poetici con cui tocco vari argomenti: l’amore, il dolore, la natura umana considerata questa “spesso ingannevole ed eccedente di maschere” come nel componimento “Questo è il carnevale” in cui tal giorno è visto come “Unica realtà. Momento sincero della vita”.
L’amore e i sentimenti vengono invece goduti in un attimo, nel momento in cui arriva l’emozione come in “Come un fulmine” in cui recito: “Mi hai folgorata e sei svanito.”, lasciando sempre in uno spazio a parte gli affetti familiari, indissolubili, perpetui definiti non casualmente “Gioielli”.
Insomma, una raccolta di poesie tendenzialmente brevi e fulminee, in cui le parole arrivano dritte al cuore del lettore.
E’ inutile dire che questo piacevole incontro con Celeste Borrelli, questa fresca presentazione della sua opera con cui mi ha regalato brevi attivi di leggerezza e spensieratezza, mi hanno ancora di più incuriosita.
L’ho comprata (è disponibile in versione digitale dalla Libro Aperto Edizioni e acquistabile in tutte le librerie online e attraverso il sito della casa editrice) e l’ho letta d’un fiato.
Che penso?
E’ una lettura scorrevole e piacevole, nitida, a tratti leggiadra nonostante l’intensità. Una poesia talvolta ariosa, talvolta dura e rabbiosa, ma sempre piacevole, che aiuta il lettore nella riflessione e nell’accettazione delle difficoltà della vita e dei limiti che essa stessa ci impone. (Bianca Maria Sezzatini).