Nuova ondata di gelo e neve, è scattata l’allerta per il weekend. A Roma le scuole e gli uffici pubblici rimangono chiusi venerdì e sabato, le catene sono obbligatorie e la zona Ztl, normalmente limitata al traffico, rimane aperta. Nella capitale, ha fatto sapere il sindaco Gianni Alemanno, sono attesi 30 centimetri di neve, le zone più a rischio sono quelle più alte, come Monte Mario. Per il weekend sono previsti nuovi probabili eventi atmosferici eccezionali. Così il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Il governo, inoltre, dopo una riunione sull’emergenza neve a Palazzo Chigi, ha confermato l’intenzione di riesaminare la legge 10 del 2011 sulla protezione civile al fine di rafforzarne l’efficacia per quanto riguarda l’operatività dell’intervento emergenziale.
In merito invece ai disagi che hanno paralizzato Roma lo scorso fine settimana, Cancellieri ha preso le parti della protezione civile accusata più volte dal sindaco Alemanno: “Nella riunione del 2 febbraio – ha detto – il dipartimento della protezione civile ha raccomandato ai rappresentanti degli enti territoriali la puntuale applicazione delle pianificazioni previste per le precipitazioni nevose”.
Intanto la penisola si prepara alla nuova ondata di gelo proveniente dalla Siberia che porterà a un drastico abbassamento delle temperature e si abbatterà soprattutto sulle regioni già duramente colpite: Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. E’ inoltre atteso per giovedì sera il Blizzard, temporali di neve e velocissime bufere di origine baltico-siberiana che porteranno in Veneto una tempesta di neve con venti che potrebbero superare i 50 km orari. Da quanto spiegano gli esperti del Centro meteorologico di Teolo, perché si possa parlare di vero e proprio blizzard la tempesta dovrebbe durare almeno tre ore. Ipotesi che ci si augura non debba verificarsi.
In Toscana, dove oggi splende il sole, da domani torna l’allerta neve. La zone a rischio sono l’alto Mugello, l’alta Val Tiberina, il Casentino, l’Amiata e le colline del grossetano. Ovunque c’è inoltre il rischio che si formino lastre di ghiaccio.
In Veneto è stato dichiarato lo stato di attenzione per nevicate sull’intero territorio regionale fino alla mattinata di domenica, mentre le Marche, messe in ginocchio dal maltempo,chiederanno stato emergenza per l’agricoltura visto che i danni sono stimati per oltre 15 milioni di euro.
In Emilia Romagna, in attesa della forte nevicata, l’aeroporto “Marconi” di Bologna ha comunicato che si potranno verificare “rallentamenti o interruzioni della normale operatività dello scalo”. Ferrovie dello Stato infine ha fatto sapere che alcune linee secondarie della rete, soprattutto quelle già colpite dalla precedente ondata di neve, rimarranno chiuse. Tra queste: in Piemonte le linee Cuneo-Mondovì, Cuneo-Savigliano, Ceva-Ormea, in Umbria la linea Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona, nelle Marche le linee Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona, la Civitanova Marche-Albacina, la Ascoli-Porto d’Ascoli e la Fabriano-Pergola. Ancora, in Lazio la linea Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona, la Tivoli-Avezzano-Sulmona, la Roccasecca-Avezzano, la Ciampino-Cassino e la linea Cesano-Viterbo-Attigliano. In Abruzzo la linea Sulmona-L’Aquila-Rieti-Terni, la Giulianova-Teramo, la Sulmona-Avezzano-Tivoli, la Avezzano-Roccasecca.






